La costituzione di un fondo librario dedicato ad Antonio Gramsci è dovuta ad un’intuizione di Luigi Manias, sulla scorta però di un’esigenza diffusa e condivisa nell'ambito dell’associazionismo culturale di Ales alla fine degli anni ’80. Allora si avvertiva la pressante necessità che l’opera e il pensiero di Antonio Gramsci dovesse trovare, con un’attività a carattere eminentemente pratico ma durevole e stabile, nel luogo che gli ha dato i natali, efficaci condizioni di diffusione. In verità un’altra forte sollecitazione a favore della costituzione di una istituzione bibliotecaria dedicata a Gramsci proveniva dal rigoglio negli ultimi anni ’80 di importanti studi bibliografici, termometro attendibile nel tempo dei picchi e flessioni della fortuna dell’opera gramsciana, confermandone comunque la dimensione planetaria. Nel 1989 Luigi Manias riteneva dunque che la forma concreta di questa iniziativa potesse essere quella di una biblioteca specializzata, a connotazione multimediale, articolata in più sezioni, che rendesse fruibile, soprattutto, ma non solo agli utenti sardi, oltre all'opera gramsciana anche congrua parte dell’immane mole di monografie e saggi erotti in alcuni decenni dall'esegesi gramsciana. Inoltre ciò che si intendeva realizzare era, una volta che il fondo avesse raggiunto un’adeguata consistenza, un accesso preferenziale al patrimonio documentario di questa biblioteca, sia per l’utente locale sia per quello remoto.  La formalizzazione di una istituzione bibliotecaria dedicata a Gramsci ha ricevuto e riceve tuttora pressanti incoraggiamenti da eminenti rappresentanti degli studi gramsciana. Ricordiamo, fra gli altri, Joseph Buttegieg e Giorgio Baratta dell’International Gramsci Society;  Maria Luisa Righi e Dario Massimi della Fondazione Istituto Gramsci di Roma; importanti personaggi dell’editoria italiana, come il direttore commerciale dell’Einaudi Roberto Cerati. Si è molto confidato nell'entusiasmo volontaristico che ha contraddistinto gli esordi di questo fondo librario, come l’appello pubblicato sul primo numero del notiziario dell’International Gramsci Society, che sollecitava gli  studiosi gramsciani a inviare alla Biblioteca le proprie opere. Ma la formazione di un  fondo librario non poteva essere affidato alla saltuarietà della donazione; deve essere invece l’esito di una politica strutturata delle acquisizioni. Più in generale si è ravvisata l’esigenza che un servizio culturale qualificato e continuativo doveva raccordarsi a precise competenze professionali. Con la costituzione nel gennaio 1995 della NUR, società specializzata in servizi culturali, Luigi Manias dona alla Biblioteca il materiale bibliografico gramsciano sino ad allora acquisito. Dal gennaio 1995 le nuove accessioni sono assunte esclusivamente dalla NUR, che istituzionalizza  la Biblioteca Gramsciana con propria deliberazione il 10 novembre 1997. La Biblioteca Gramsciana con deliberazione n. 36/12 del 2 agosto 1999 della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna e con determinazione n. 2768 del 14 settembre 1999 dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, ai sensi dell’art.36 del D.P.R. 348 del 19 giugno 1979, è stata riconosciuta come istituzione meritevole di sostegno ed è inserita nel portale tematico della Regione Autonoma della Sardegna, Sardegna Biblioteche http://www.sardegnabiblioteche.it/index.php?xsl=839&s=2&v=9&c=5670&codice=IT-OR0095 . L’11 giugno 2005 la Biblioteca Gramsciana aderisce al Sistema Regionale SBN della Sardegna. Vengono nominati come referenti per le attività amministrative e tecnico scientifiche Giuseppe Andrea e Simona Manias, che parteciperanno ai corsi per la gestione del catalogo e dei servizi agli utenti. Il 15 giugno 2006 la Biblioteca Gramsciana fa istanza alla Regione Autonoma della Sardegna, con esito positivo, per la realizzazione della catalogazione descrittiva degli estratti e del materiale multimediale della Biblioteca Gramsciana. Infine,  il 24 febbraio 2010 la Nur, sottoscrive una convenzione con l’Unione dei Comuni Alta Marmilla, tuttora vigente, dove l’Ente riconosce la Biblioteca Gramsciana “quale struttura di grande rilevanza culturale” Dal 26 aprile 2007 la Biblioteca, in funzione di advocacy, è supportata dalla Biblioteca Gramsciana ONLUS (B.G.O.).